Sono simili a dei segnali, diversi l’uno dall’altro, in grado di distinguere, nell’ampio campo delle malattie neurodegenerative, l’Alzheimer dal Parkinson e dalla demenza frontotemporale (FTD). Segnali che vengono a galla semplicemente facendo un prelievo di sangue. La scoperta, pubblicata su Nature Medicine, arriva da uno studio internazionale coordinato dal Global Neurodegeneration Proteomics Consortium (GNPC), collaborazione pubblico-privata internazionale lanciata nel 2023, che unisce ricercatori per analizzare grandi set di dati proteomici di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, al fine di identificare biomarcatori e comprendere meglio le basi biologiche di queste patologie e dell'invecchiamento.
"Oltre il corpo: medicina di genere e nuove identità"
“UN VIAGGIO NELL’ INSULINORESISTENZA: IMPLICAZIONI CLINICHE e SOCIO SANITARIE” MODELLO OPERATIVO MULTIDISCIPLINARE”